martedì 14 dicembre 2010

The Facelook


Stufe del vostro taglio di capelli o del vostro make-up?
Vi viene in aiuto "The Facelook", programma ospitato dal sito Style.it. E' sufficiente inserire una propria immagine con vista frontale del vostro volto e seguire i passi richiesti. E' necessario definire tramite grip l'area del proprio volto, delle ciglia e degli occhi ed, infine, delle proprie labbra.
Per i tagli vengono proposte alcune soluzioni di celebri VIP, mentre per il make-up i prodotti sono classificati in base a colore e marca.
Davvero niente male il risultato finale, se si prende un po' di manualità con le funzioni del programma.

Aspettiamo anche la versione al maschile ora!

Hell Condoms


Un condom bucato non è molto utile al fine per cui è stato creato. Se invece, fosse utilizzato con un altra funzione, potrebbe diventare un originale accessorio per modificare l'estetica delle vostre scarpe col tacco. Li prendi, vi infili il tacco all'interno e il gioco è fatto: hai così modificato il retro della scarpa, cambiando totalmente il look di un oggetto che, probabilmente, ti aveva stufato.
Li potete trovare sul sito ufficiale Heel Condoms o, in alternativa aspettare che arrivino in Italia (per chi è interessato può contattarci via e-mail, ssmylook@gmail.com, per avere il numero del distributore).

venerdì 10 dicembre 2010

Five for ImPressing: Davide Patti


Nome, cognome, età e da quanto scatta fotografie?
Ciao, mi chiamo Davide Patti ho 38 anni, scatto fotografie da sempre anche se solo negli ultimi 5 anni lo sto facendo molto più assiduamente.

La sua attrezzatura?
Non ho mai dato molto peso all’attrezzatura. Sono fortemente convinto che ciò che conta sia l’estro, l’ingegno e la fantasia del fotografo. Per anni ho scattato con delle compatte senza interessarmi all’attrezzatura ma solo alle idee. Attualmente uso una Canon EOS 1000D con obiettivo 18-55 in dotazione. Una fotocamera dall’incredibile rapporto qualità-prezzo che consiglio a chiunque voglia iniziare a scattare con una Reflex Digitale. Penso che in futuro mi butterò in una Full Frame e in un obiettivo fisso (adoro l’F1.4 50 mm) ma questo solo quando la 1000D diventerà un limite per la realizzazione dei miei scatti.

Cos’è la fotografia per lei?
Penso che uno scatto sia tutto ciò che il fotografo e il suo pubblico pensino che sia. Non ho una concezione statica sull’argomento. Sono consapevole del fatto che la mia opinione sulla fotografia muterà e si evolverà nel corso degli anni così come le mie idee e le mie concezioni. Per alcuni sarà arte, per altri cronaca, per me è tutto questo ed altro. Certamente la fotografia deve donare emozioni senza di esse è soltanto una “scrittura con la luce”.

I suoi soggetti preferiti?
Attualmente tutto ciò che sia Street Photography. Mi piace principalmente catturare quel momento irripetibile che nasce dalla relazione inconscia tra l’uomo e il suo habitat quotidiano. Immortalare gesti unici, rare espressioni, movimenti ed azioni che altrimenti andrebbero persi per sempre. Nella vita di tutti i giorni siamo continuamente bombardati da immagini straordinarie basta avere una fotocamera e scattare.

Cosa fa quando non scatta foto?
Quando non scatto, lavoro per un'azienda nel campo dell'Information and Communication Technology. E' un lavoro che svolgo da circa 12 anni e che mi permettere di mettere in pratica un'altra mia passione: l'informatica. Tra i miei hobby anche la Cucina, la Filosofia, il Running, il Cinema, marito e papà a tempo pieno.

Qual è la foto che sogna di scattare?

Da circa una settimana sono diventato papà e questo mi ha permesso di realizzare la foto che avevo sempre sognato di scattare, a mio figlio il primo giorno di vita. Adesso non mi resta che scattare un bel primo piano ad un extraterrestre mentre beve un Frappuccino da Starbucks ed ho realizzato i miei sogni fotografici. Comunque scattando spesso per me stesso, non vorrei dire una banalità, ma la foto che sogno di scattare è sempre la prossima.


Un fotografo che ci consiglia di tenere d’occhio?
Sono due. Due cari amici che stimo e dai quali cerco di prendere segretamente ogni insegnamento: Marco Resti http://www.marcoresti.com/ (favolosi i suoi reportage) e Andrea Palei http://www.andreapalei.net/ (grande appassionato di polaroid), cercate anche il loro profilo su Flickr!

Non mi resta che augurare a chiunque voglia fare fotografia di farla basandosi sempre ed esclusivamente sulle proprie idee e sulle proprie visioni.


giovedì 9 dicembre 2010

Il corto di Lanvin for H&M


Torniamo a parlare di Lanvin e H&M. Vogliamo mostrarvi il cortometraggio realizzato per pubblicizzare la linea. Bella specialmente la fotografia del video, la trama è alquanto surreale, ma la fine del video lascia un sorriso sulle labbra. Possiamo così inaugurare una sezione dedicata alla pubblicità sia sotto forma di video che sotto forma fotografica.

I want Lanvin, not diamonds

Gira la moda con Google


Nel 2010 il gioco "Gira la moda", probabilmente nemmeno più in commercio, viene reso molto più tecnologico con Google. Ecco un modo divertente di sfruttare Google Image, proposto da uno spot giapponese della campagna "More with Google".

Playlist #3

Terzo appuntamento con le playlist di Stop Stealing My Look:
  • Chiddy Bang - The opposite of Adults
  • Kooks - Always where i need to be
  • Eminem - Beatiful
  • Lady Sovereign - So Human
  • Spring Awakening - The Bitch of Living
  • N.E.R.D. - Windows
  • Far East Movements - Like a G6

mercoledì 8 dicembre 2010

Paper Watch

Proporre design originali per nuovi orologi risulta sempre più difficile. Quindi perché una ditta dovrebbe perdere tempo a scervellarsi, quando l'idea geniale è proprio dietro l'angolo? Così è stato fatto con Paper Watch. Si è proposto un orologio interamente in tela bianca, con sistema digitale. Non è la ditta a scrivere l'originalità del prodotto, ma è proprio il consumatore che potrà progettare come vuole il proprio orologio rendendolo un pezzo unico. Un disegno, una scritta, degli stencil o degli adesivi. A colori, in bianco e nero.
Spazio alla creatività per una idea banale, ma alquanto carina. Forse si è peccato un po' troppo nella semplicità del disegno dell'orologio, che poteva essere un po' più curato e meno squadrato. Ma visto anche il prezzo, non ci si può proprio lamentare.
Con un Paper Watch e un Mighty Wallets, non sfigurerete neppure accanto ad Al Gore.
Potete trovare il prodotto a 7,5 sterline su Suck UK.



lunedì 6 dicembre 2010

The Social Network


David Fincher, regista di Fight Club (1999) per citare uno dei tanti, porta sul grande schermo la figura dell'enigmatico Mark Zuckerberg. Personalità che forse molti non conosceranno, ma che ha cambiato la vita di tutti, o forse è meglio dire di molti, con la creazione di Facebook.
La pellicola segue la vicenda della nascita del social network attraverso le cause intentate contro Zuckerberg. E pensare che tutto ebbe inizio con una delusione sentimentale, che portò il giovane Mark a creare una pagina web dove mettere a confronto due donne diverse per fare selezionare la migliore dai visitatori.
Non si tratta, però, semplicemente di una narrazione degli eventi principali della storia di uno dei siti internet più famosi al mondo. Anzi la pellicola ruota totalmente intorno alla figura di Zuckerberg, per tracciarne il profilo psicologico, ma soprattutto si punta il dito sulla senso dell'amicizia di questo personaggio. Mark ha forse cambiato per sempre la nostra concezione di amicizia con Facebook, ma sembra proprio lui ad essere carente dal senso di tale relazione nella vita di tutti i giorni. E questo dovrebbe farci riflettere: la nostra vita è stata relativamente cambiata da un personaggio, pur sempre geniale per quanto riguarda l'informatica, questo non lo toglie nessuno, ma che ha deciso di "lavorare" in un ambito in cui risulta davvero mediocre.

D'altronde, non si può avere oltre 500 milioni di amici senza farsi alcun nemico.

giovedì 2 dicembre 2010

Portafogli eco

Visto lo spirito ecologista che sta iniziando a mettere radici in ognuno di noi, perché non passare al portafoglio completamente eco-compatibile? I portafogli proposti da Dinomighty Design sono fatti totalmente in carta e se il look è veramente originale come possiamo a dire di no. Non manca loro niente: due tasche per le banconote e due più piccole per carte di credito e documenti. Sono proposti in numerose fantasia, dalla busta da lettera, alle piantine della metro, alle versioni di un solo colore completamente personalizzabili.
Al prezzo di soli 15$ potrebbero essere un regalo trendy da mettere sotto l'alberto.
Li potete ordinare sul sito Dinomighty Design.

mercoledì 1 dicembre 2010

Il ritorno del Papillon

Il papillon sembra prendere origine dall’accessorio utilizzato dai mercenari croati durante le guerre prussiane del XVII secolo: i croati, infatti, usavano un fiocco per legare la camicia che non aveva un bottone. Questo metodo fu successivamente ripreso dapprima dalla moda maschile in Francia nel XVIII secolo e, successivamente, in altre paesi europei. Il più celebre rimane per molti quello di Winston Churchill che negli anni ’40 lo sfoggiava di giorno, preferibilmente a pois.

Il papillon o cravatta a farfalla consiste in un fiocco, simmetrico e di dimensioni contenute, che chiude, analogamente alla cravatta, il colletto della camicia (seppur esistano camicie apposite per il papillon, ciò non denigra l’utilizzo di un colletto tradizionale). L’indumento può essere sostanzialmente di due tipi:

  • Il tipo tradizionale da annodare, è costituito da un nastro che si allaccia con nodo del tutto analogo al nodo delle scarpe. Il nastro è sagomato in varie foggie. Normalmente il nastro ha un sistema atto a regolarne la lunghezza per adeguare l’indumento alle diverse dimensioni del collo.
  • Il tipo premontato, in versione a spilla oppure a collare, è un adattamento di quello tradizionale più recente , certamente non amato dai cultori dell’oggetto e universalmente considerato indice di pessimo gusto (ma sicuramente più facilmente acquistabile).

La cravatta a farfalla può essere realizzata in diversi materiali, in seta, cotone, lana o altro, e con differenti fantasie, esattamente come la cravatta. Attualmente è considerato un indumento pressoché in disuso o di utilizzo in sole occasioni massimamente formali (con frac o smoking). Ciò nonostante gli stilisti hanno riesumato l’accessorio, quindi non sentitevi démodé ad indossarlo. In alternativa, per non apparire troppo formali, lo potreste portare slacciato e abbandonato alla forza di gravità. In camiceria o in negozi di accessori, oltretutto, si possono trovare a poche decine di euro. L’importante è osare.

Come annodare un papillon: