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giovedì 1 marzo 2012

Tom Ford S/S 2012


Ennesima volta che parliamo di Tom Ford, ma signori (e signore, naturalmente), per noi, rappresenta il canone di eleganza per eccellenza. E questa nuova collezione primavera/estate sembra sancire un forte distacco col passato. Si rispolvera i vecchi canoni, ne esce fuori un uomo proveniente direttamente dai Roaring Twenties. Un Great Gatsby moderno. Revers che tornano ad allargarsi e pantaloni che terminano a campana (questa, forse, una scelta un po' ardita). I capi sono eccezionali come sempre, sopratutto quelli in colori abituali (bianchi, neri, grigi) e pure le giacche a pois sono un pezzo forte. Forse un po' esagerate le giacchette lucide nei colori pastello, veramente troppo eccentriche. 
Must have della collezione, ovviamente, la camicia da notte bianca con pois neri. 
Tom Ford non delude mai. 

venerdì 7 gennaio 2011

Tom Ford S/S 2011


E' stata presenta la collezione spring/summer 2011 di Tom Ford. Come sempre lo stilista texano non ha paura di osare, non mancano i colori estremamente vivaci (molto primaverili d'altronte) e le giacche stampate con motivi geometrici o floreali diventano il punto forte di questa collezione. La ricercatezza nei materiali e nelle fantasie è assolutamente di primo ordine. Anche i giacchetti, sia in camoscio che in tessuto tecnico, sono degni di nota.
Un altro pregio che trovo nel brand Tom Ford è il modo di effettuare le presentazioni, le foto propongo fin da subito capi accoppiati fra loro in ogni minimo dettaglio (dalla scarpa fino all'occhiale) e anche il capo più vistoso viene reso portabilissimo. Non è un pregio da poco.


mercoledì 22 dicembre 2010

Nudo maschile?

Leggendo la biografia di Tom Ford ci si imbatte nella citazione di questa fotografia. Si tratta di una pubblicità del profumo M7 per Yves Saint Laurent. Il modello nella foto è Samuel de Cubber, campione di arti marziali. Quello che colpisce è la nudità integrale del soggetto ed è su questo che vogliamo interrogarci in questo articolo. Siamo, ormai, stati resi assuefatti alla figura femminile e alle sue forme scoperte (seppur non venga presentata completamente svestita o, comunque, in posizioni particolari che celano, lasciando la sensazione del "vedo-non vedo"). Ne siamo bombardati completamente e in tv e sulle riviste, al punto di non creare alcuna sensazione, tranne ad uomini dalla forte propensione al desiderio sessuale.
Invece, se vediamo un uomo completamente nudo, l'effetto è diverso, perché non è più una cosa comune e nella mentalità popolare la virilità celata ha un impatto maggiore (al punto di attribuire il divieto alla visione di un film ai minori di 14 anni se appare un nudo maschile, mentre quello femminile non crea alcun vincolo alla visione). E allora viene da chiederci se sia giusto mostrare un fisico maschile?
Si tratta, quasi sicuramente, solamente dell'impatto della novità, quindi saranno solamente i precursori ad avvalorarsi dell'"effetto sorpresa", prima che il pubblico possa assuefarsi anche a questo. Dovremo vedere come si evolverà la situazione pubblicitaria mondiale, prevarrà un forte senso di bigottismo o, vista l'attuale mercificazione dei gay da parte dei media, diventerà una pratica comune?
Un'altra cosa che mi lascia un po' perplesso è il modo di ritrarre l'uomo, la vera forma di virilità sarebbe l'uomo preso dalla passione sessuale, non in posizione di riposo. Risulterebbe così volgare un uomo in simili condizioni? Logicamente, se andiamo a vedere i canoni di bellezza classica e le varie rappresentazione, troviamo il soggetto non in preda a nessuna pulsione sessuale, bensì preso da altre pulsioni. D'altra parte, sono ormai tramontati due millenni dalla classicità (anche se ha sempre condizionato tutta l'arte fino alla contemporaneità) ...

Aspettiamo i vostri commenti a riguardo.

domenica 19 dicembre 2010

A Single Man


Tom Ford e il cinema non erano proprio due mondi separati prima di "A Single Man". Infatti, lo stilista texano era apparso prima nel film "Zoolander", nei panni di se stesso, e si era occupato poi degli abiti di Daniel Craig per il film della serie di 007, "Quantum of Solace". Ma solo nel 2008, a cavallo tra ottobre e novembre, le due realtà si fondono per creare la pellicola di cui parleremo, ispirata al libro di Christopher Isherwood "Un uomo solo".
George Falconer (Colin Firth), nella Los Angeles del 1962, è un uomo solo. Distrutto dalla morte del compagno, il film ripercorre la giornata di questo professore universitario. Il dolore è centrale alla vicenda, ma non è l'unico sentimento che viene trattato. E' un cammino verso la morte quello di Falconer, verso il ricongiungersi con l'amato defunto, ma in questo tempo si intrecciano felicità, voglie di continuare e cambiare vita, il sapore dei piccoli momenti e di nuovi incontri. Forse è proprio questo desiderio di annichilimento che porta il professore ad aprirsi totalmente al mondo che lo circorda, senza mai staccarsi totalmente da esso. Inoltre, la distruzione dell'essere interiore viene quasi contrastata dalla maniacale cura del proprio apparire.
E ad un certo punto non si può che sperare in un banale lieto fine, perché sarebbe giusto così, sempre nei film il protagonista supera le proprie prove e continua a vivere. Solo che il mito dell'eroe è morto, nessun uomo è veramente un eroe. Esiste solamente l'antieroe.
La pellicola è una gioia per gli occhi per quanto riguarda la fotografia. Alcune scene sono davvero ben realizzate e ben inquadrate. Specialmente alcune attenzioni ai colori, che cambiano all'interno della stessa scena come ad indicare chiaramente un cambio di approccio con la vita del protagonista stesso.
Colin Firth risulta davvero eccezionale in questa parte, sicuramente fuori dalle parti interpretate canonicamente che lo vedono spesso come un personaggio impacciato. La sua partecipazione gli ha valso la Coppa Volpi alla Festival del cinema di Venezia.
Ci possiamo solo rammaricare che in Italia "A Single Man", però, non abbia avuto grossi riscontri di pubblico sui grandi schermi.

domenica 28 novembre 2010

Tom Ford per H&M


Dopo lo strepitoso successo di Lanvin, è stato reso noto il nome dello stilista che collaborerà con il colosso svedese per regalarci una moda d'alto livello a prezzi contenuti. Reggetevi forte, perché sarà l'ex Creative Director di Gucci e Yves Saint Laurent, lo stilista texano Tom Ford. Non ci resta che aspettare.