domenica 24 aprile 2011

[Life is art] Project 365 - Week 16




Fotografie ad opera di Stefano Santucci.


Biascagne cicli


L'originalità non risiede unicamente nel modo di vestire. E' bensì uno stile di vita che si ripercuote in ogni cosa, dal modo in cui si prende un banale caffè fino alla scelta del mezzo di trasporto. E cosa c'è di più originale e vintage di una ricercata bicicletta, specialmente per degli arrembanti cittadini?
Qui ci viene incontro Biascagne cicli. Un piccolo garage gestito da due persone, scontente dei loro lavori troppo astratti e desiderosi di una manualità e creatività ormai perduta, con una passione in comune per il ciclo. 
Le loro creazioni sembrano risorgere da un passato remoto del mezzo a due ruote, quello che più volte ci viene mostrato dalle serie televisive sui grandi campioni del ciclismo. 
Ogni pezzo necessita di mesi di lavorazione, nessuna fretta, è necessario cercare i pezzi giusti per convertire ciascun opera e per dare vita a questi piccoli capolavori, ineguagliabili dalla produzione in serie. E proprio come viene detto all'interno del sito: Personality goes a long way.

venerdì 22 aprile 2011

Five for ImPressing: Camilla Vanzulli


Nome, cognome, età e da quanto scatta fotografie?
Camilla Vanzulli, 22 anni a giugno.
Non saprei dire con precisione quando ho iniziato a scattare. Nonostante sia una frase inflazionata, credo davvero che la fotografia faccia parte di me da sempre. Tuttavia, gli ultimi due anni sono stati sicuramente i più densi.

La sua attrezzatura?
La mia nikon D90, e a volte un treppiedi (ho appena scoperto l’esistenza della doppia consonante di questa parola).

Cos’è la fotografia per lei?
Questa è una domanda difficile. Una volta ho scritto che la fotografia per me è necessità, quel bisogno di attaccarsi alla materialità dei ricordi. Oggi penso che sia molto di più. Di recente ho letto un libro di Susan Sontag, “Sulla Fotografia”, che consiglio a chiunque abbia la mia stessa passione. Leggerlo ti fa capire quanto sia limitante l’idea stessa di dare una definizione di cosa sia fotografia, per quanto personale possa essere. Sei destinato a contraddirti.

I suoi soggetti preferiti?
Le Donne, ma anche le coppie. Poi adoro i dettagli, quei particolari che la macchina fotografica ha la capacità di render poetici.

Cosa fa quando non scatta foto?
Sono iscritta alla facoltà di Filosofia, quindi mi dedico a questo tipo di studi. Credo che influiscano molto sul mio modo di vedere il mondo, e di conseguenza sul mio modo di scattare.
Nel tempo libero mi piace trarre ispirazione da film e libri, viaggiare. Rimpiango ogni viaggio che ho fatto prima che la mia passione fotografica giungesse al punto in cui oggi si trova. Rimpiango le fotografie che allora non avevo i mezzi per scattare. Ripeterei ogni mio viaggio anche solo per realizzarle.


Qual è la foto che sogna di scattare?
Più che una foto in particolare sogno una collezione fotografica. Scatto per esprimermi, ma anche per conservare. Sogno una vita piena di fotografie. Mi piace immaginarmi anziana, non solo ad osservare le fotografie di una vita, ma a scattare ancora. Certo in modo diverso.


Un fotografo che ci consiglia di tenere d’occhio?
Qui la risposta è obbligata in un certo senso. Marta. Potete trovarla su Flickr alla voce “The unsaid words”. E ho detto tutto.

SketchChair


Un programma facile ed intuivo, pochi semplici click e la vostra sedia è disegnata. A questo punto non resta che testarla. Tutto vero, questo è quanto è offerto da SketchChair che attraverso un piccolo programma Java permette di realizzare una personale seduta e poi verificare tramite un nostro alterego virtuale se sarà possibile evitare un bel capitombolo.
Ottenuto il prodotto desiderato non resta che ordinarne la realizzazione e la nostra confezione che ci arriverà impacchettata e pronta da montare.
Lasciamo meglio spiegare agli ideatori del progetto SketchChair:

mercoledì 20 aprile 2011

21 Aprile 2011 - Bau Performance @ Lu.C.C.A.


BAU è un’associazione culturale fondata a Viareggio nel 2004. In ambito locale e mediante collaborazioni nazionali e internazionali, il progetto coinvolge molteplici discipline: pittura, scultura, fotografia, video, installazione, performance, teatro, narrativa, poesia, critica d’arte, fumetto, musica, ma anche ricerca scientifica, gastronomia ed altre attività non prettamente umanistiche.
BAU produce a cadenza annuale l’omonimo Contenitore di Cultura Contemporanea, un cofanetto in tiratura limitata che racchiude opere originali di autori di diversa provenienza geografica. Proprio domani sera sarà presentato l'ottavo Contenitore, accompagnato da diverse performance presso il Lucca Center of Contemporary Art, a partire dalle ore 18.30 (maggiori dettagli li avrete cliccando sull'immagine).

domenica 17 aprile 2011

Moda e Video

La moda è anche pubblicità e per questo mondo non si è mai badato a spese. Sempre i migliori per i migliori risultati. Ne vogliamo proporre tre.

1. Where is Patrizia for Patrizia Pepe. Sono quattro minuti di pura poesia. Da vedere e rivedere e sognare. Le immagini contano molto (e sono eccezionali, sì), ma quello che conta in questo video è solo e soltanto la voce fuori campo.


2. Un Rendez Vous for Dior Homme. Jude Law e Guy Ritchie insieme. Dobbiamo aggiungere altro? Eccezionale nelle fotografia. Buona trama, con la giusta suspance. Promosso a pieni voti.



3. Blue de Chanel For Chanel. Martin Scorsese per questo video. Si caratterizza per la forza espressiva del video, poco parlato, ma quelle poche che vengono pronunciate sono come massi.


Loden Dager S/S 2011

Loden Dager è un marchio americano attivo dal 2006. Per la primavera/estate 2011 propone una collezione leggera, tradizionale, senza eccessi. Sono i colori che spiccano nei capi, ricercati, originali, davvero dei favolosi punti di colore (specialmente i capi color cammello e il pesca dell'abito nell'immagine sopra).


[Life is art] Project 365 - Week 15


Fotografie ad opera di Stefano Santucci.

Gipsy S/S 2011

Voglia di mare: ormai possiamo contare i giorni che mancano alla possibilità di sdraiarsi sulle calde spiagge ad arrostirci sotto le calde lame solari. Non parliamo di prova costume, che potrebbe essere il cruccio per molti, bensì ed unicamente di costumi. Gipsy è un brand che produce unicamente capi da mare. Nasce dalle emozioni date dall'esperienza marittima: lo sfiorare la sabbia con la punta delle dita, l'acqua fredda sul proprio corpo, il passeggiare sulla riva coperti unicamente da una distesa di stelle. La disegnatrice, di cui non è dato sapere il nome (o almeno non si evince dal sito ufficiale), porta avanti la sua opera dalle bellissime spiagge delle Hawaii, cosa che non può fare altro che aiutare e renderci tutti invidiosi. Una collezione semplice, lineare, che si adagia dolcemente sulle linee del corpo, nonché economica, cosa che non guasta mai (gli slip costano 24$ sul sito ufficiale). Unico dubbio che ci sovviene: si tratta di una collezione per sole amanti di topless?