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mercoledì 26 giugno 2013

Sekeping Kong Heng, l'essenza del recupero


Hanno sempre un certo fascino questi edifici che mantengono le tracce del tempo passato sui propri muri. Meglio di muri nuovi, asettici e bianchi. Open space con una forte personalità data appunto da questi materiali che hanno visto il signor tempo passeggiare davanti a loro. 
Sekeping Kong Heng è un ex ostello per artisti di teatro, oggi guest house realizzata dallo studio Seksan Design, i cui arredi ricordano una vecchia fabbrica. Il progetto è fortemente incentrato nel recupero, che pare essere riuscito pienamente. 

These buildings that keep track of time spent on their walls always have a certain charm on me. Better than new walls, aseptic and white. Open space with a strong personality give by these materials that have seen Mr time walking in front of them.
Sekeping Kong Heng is a former hostel for theater actors, today's a guest house designed by Seksan Design, whose furnishings remind to idea of an old factory. The project has a strong focus in the recovery, which seems to be fully successful.

sabato 29 dicembre 2012

Casa Pangue by Elton+Leniz Architects


La Casa Pangue si affaccia direttamente sull'oceano Pacifico. La distribuzione per vari livelli si ha nella parte centrale della costruzione e si imposta su quattro livelli e tre terrazze, per consentire il più possibile la vista offerta dal paesaggio circostante. 
L'accesso è possibile al piano terra, dove si trovano le aree di parcheggio e una zona di rimessa. Al primo piano si trovano le zone comune, come la cucina, la sala da pranzo e il soggiorno. Al livello successivo si trova la zona notte ed, infine, è una terrazza realizzata in legno leggero. 
La struttura è realizzata in cemento con rivestimenti in legno. 
Un opera eccezionale, che in qualche modo ricorda Casa Kaufmann di Wright: dove al posto delle pareti in pietra troviamo i rivestimenti in legno. Questi setti murari che si incrociano, l'uso del vetro e lo studio delle porte interne non fanno altro che riportare alla memoria l'opera del maestro statunitense. 

The House Pangue overlooks the Pacific Ocean. The distribution for various levels occurs in the central part of the building and it's made with four levels and three terraces, to allow as much as possible the view from the surrounding landscape.
Access is on the ground floor, where there are parking spaces and a storage area. On the first floor there are common areas such as the kitchen, dining room and living room. At the next level is the sleeping area and, finally, in the top there is a terrace made ​​of light wood. The structure is made of concrete with wood paneling.
An exceptional work, which in some way remembers Wright's Kaufmann House: where in place of the stone walls are wood paneling. These dividing walls that intersect, the use of glass and the study of interior doors do nothing but bring to mind the work of the american master. 

Architects: Elton+Leniz Arquitectos asociados
Site Area: 2.093 sqm
Built Area: 437 sqm
Project Year: 2006-2007
Construction Year: 2008-2009
Materials: Concrete, Brick, Wood
Photographs: Natalia Vial


mercoledì 5 dicembre 2012

House M by Monovolume Architects


Architetti: Monovolume Architecture + design 
Location: Meran, Italy 
Area: 360 mq 
Anno: 2012 

La House M è una residenza situata nel comune di Merano. Già così ad una prima occhiata, non ci pare per niente una casa da nord Italia, forse una simile dimora sarebbe più facile vederla sul litorale californiano. 
Il suo concetto creativo nasce dalla contrapposizione di superfici solidi e superfici trasparenti. I forti volumi che contraddistinguono i piani si propendono in avanti rispetto ai fili delle facciate, come ad andare ad abbracciare ciò che circonda l'edificio. L'impianto si adegua al leggero discendere del terreno sui cui è posizionato, sul cui retro la scena è rapita prepotentemente dalla piscina, zona su cui si affaccia anche la maggiore superficie vetrata dell'edificio. 

sabato 20 ottobre 2012

House in Asamayama


Scegliere una quota a cui impostare l'edificio e mantenere la linea di costruzione orizzontale da tale punto. Questa credo sia una delle sfide più affascinanti dell'uomo nell'ambito dell'architettura. Forse la mia visione è un po' pervasa dalla mia formazione universitaria da ingegnere, ma non è detto che una costruzione ardita non possa incarnare ideali di bellezza. Ne è un esempio questa casa sul monte Asama, Giappone. Il proprietario ha dovuto cercare per anni la location ideale: uno splendido mare alberato sul clinale della montagna Questa abitazione è cresciuta tutt'uno con l'ambiente circostante, una casa-terrazza sul panorama eccezionale che si mostra dintorno. Entrare nell'ambiente è un po' come fuoriuscire nuovamente all'esterno, infatti, le ampie vetrate danno piena visuale su ciò che si distende fino all'orizzonte. La mano dell'uomo accoglie ed invita ad entrare la natura all'interno del suo dominio, senza rifuggirlo o annientarlo. 
Una villa che sembra incarnare alcuni ideali delle opere di Le Corbusier, come la costruzione su pilotis, seppur in questo caso si tratti di setti di cemento armato, la costruzione estesa orizzontalmente e la semplicità formale. Anche l'arredo interno è essenziale per lasciare spazio all'abitante di poter fruire della natura che lo circonda, senza essere distratto dalle creazioni dell'uomo.

Architetti: Kidosaki Architects Studio
Location: Asamayama Tsukudeiwanami, Shinshiro, Aichi Prefecture, Japan
Design Team: Coco Ashihara
Project Year: 2011
Fotografie: 45g Photography © Junji Kojima