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mercoledì 28 settembre 2011

Regred'Arte: Daniel Arsham

Daniel Arsham from Cleveland, Ohio. Classe 1980. Con questo artista percorriamo nuovamente la strada di un'arte che sconfina nella tridimensionalità pur mantenendo le proprie radici nel 2D (per coloro che non avessero avuto modo di vedere i precedenti post: Enrique Oliveira e Robbie Rowlands). Ashram gioca con le superfici murarie, facendone fuoriuscire dei tendaggi che interagiscono con l'ambiente circostante o fra loro; crea strani buchi nelle pareti od erosioni anomale che intaccano la purezza di una superficie perfettamente liscia ed omogenea. Si nota la voglia di stupire, ma allo stesso tempo di celare. L'uso di colori neutri può rendere nascosta l'opera d'arte, quindi solo avvicinandosi si palesa la sorpresa che coglie lo spettatore all'improvviso. Un'arte ambigua, forse semplice, ma non semplicistica ed è per questo che ci piace. Non sempre l'arte deve essere qualcosa di straordinario, di mostruoso o sconvolgente per la sua bellezza, ma deve sempre aver voglia di stupire e di far riflettere l'osservatore. 


giovedì 28 aprile 2011

Regred'Arte: Henrique Oliveira

Henrique Oliveira, classe 1973, è un'artista brasiliano con sede in San Paolo. Lì opera utilizzando legni di scarto da baraccopoli dismesse, da recinzioni non più utilizzabile e molto altro, che rifinisce in pvc e pittura. 
Le sue creazioni travalicano le due dimensioni catapultandoci in una visione tridimensionale dell'arte. Molto suggestiva, un concept che viene da dentro, come se gli organi del corpo umano si catapultassero all'estero con la chiara intenzione di inghiottirci o, in alternativa, come se si entrasse proprio dentro un corpo umano vivente. Legno che si riversa fuori dalle pareti, angosciante, travalicante, con bubboni malati che riducono il nostro spazio vitale, che lo risucchiano con forza, con l'unico desiderio di inghiottirci a loro volta, per aumentare ancora ulteriormente il proprio spazio e continuare la loro espansione morbosa. Eccezionale anche l'esperienza architettonica dell'artista, con le sue creazioni che fuoriescono da finestre e porte dopo aver completamente saturato l'interno, pronte ad invadere anche l'esterno e a cattura i passanti lungo il marciapiede. 
Non ci rimane che aspettare una sua mostra in territorio italico, così da poter vivere appieno l'esperienza che tali installazioni riescono a dare.